Auto e compagnie aeree guidano gli investimenti del mondo del calcio

Report, 18 Dicembre 2018 da Sporteconomy.it

Auto e trasporto aereo sono due tra i settori maggiormente in crescita, oltre che visibili, nel mondo del calcio. Sponsorizzare una maglia di gioco, nei diversi format commerciali, è, da sempre, uno strumento unico per raggiungere un vasto numero di tifosi, sfruttando al massimo il legame affettivo con la squadra.
Per questa ragione molti marchi di auto e del trasporto aereo hanno scelto di legare l’immagine aziendale a quella del mondo del pallone nei principali campionati europei: dalla serie A, alla Premier league inglese, passando per la Bundesliga tedesca, la Liga spagnola e la Ligue1 francese.
Hyundai cresce nel calcio europeo
Tra le aziende che hanno scelto il football come piattaforma di visibilità vi è il colosso Hyundai, già partner, a livello internazionale, di Uefa (fino al 2017) e Fifa (top partner dal 1999), a supporto dei grandi eventi di calcio. Attualmente la casa coreana è “retro sponsor” in serie A della Roma, per un valore di 3 milioni di euro annui (l’accordo durerà 3 anni). Oltre a essere presente sulle divise ufficiali, il logo Hyundai è visibile in occasione delle partite interne del club (non solo in campionato, ma anche in coppa Italia e nelle gare amichevoli), sui led a bordocampo, all’interno del campo di allenamento di Trigoria e, attraverso una presenza diversificata, sui social/canali digitali della reatà capitolina. In Italia, Hyundai, con una rete di 115 concessionarie, detiene il 3% del mercato nazionale, per un totale di 59 mila modelli venduti (dati 2017).
A livello continentale (ha venduto 523.258 veicoli in Europa, con un incremento del 3,5% rispetto al 2016)è sponsor di manica del Chelsea (English Premier league) per un intero biennio.Un’operazione economica stimata in 24 milioni di euro (12 milioni a stagione).
In Francia, poi, è il main sponsor di maglia dell’Olympique Lyonnais (per un nuovo biennio). Gli addetti ai lavori stimano il valore di questo sodalizio in 8 milioni di euro.
In Germania è a supporto dell’Hertha Berlino (Bundesliga1) per 1,5 milioni di euro, in Spagna è ben visibile sulla divisa dell’Atletico Madrid. In entrambi i casi occupa la posizione di sleeve sponsor (partner di manica). Per i Colchoneros è una partnership triennale del valore di 3 milioni a stagione. Gli investimenti, su base stagionale, nei cinque campionati top, raggiungono il tetto dei 27,5 milioni di euro.
In Europa, però, la sponsorizzazione più importante porta la firma di Chevrolet (divisione del gruppo General Motors), main sponsor del Manchester United (EPL) per 70 milioni di euro a stagione. Una cifra “monstre” (490 milioni di euro nell’arco di sette anni), che, in questo momento, non può essere superata da nessun’altra azienda anche di altri settori merceologici.
Jeep top sponsor della serie A
Il marchio statunitense, dal 2014 nel portfolio di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) è entrato a far parte della “famiglia” degli sponsor della Juventus, con un primo investimento (nella stagione 2012/13) vicino ai 13 milioni di euro. L’attuale contratto, del valore di 21,7 milioni, andrà in scadenza nel campionato 2020/21. Se si considera anche l’investimento del retro sponsor Cygames (5 milioni di euro), la maglia dei campioni d’Italia è la più ricca dell’intera serie A (26,7 milioni di euro). Oltre alla parte fissa c’è da considerare quella variabile, cresciuta di anno in anno. Fino ad esempio al 2016, la casa di automotive aveva previsto un milione di euro al raggiungimento di ciascuno dei seguenti traguardi sportivi: la partecipazione alla Champions league, l’ingresso nei quarti di finale della competizione Uefa e la conquista del titolo nazionale.
Più in generale, la serie A tricolore vede la presenza di altri due importanti marchi del settore automotive: Suzuki è il main sponsor di maglia (2 milioni di euro) del Torino calcio, mentre Dacia (1 milione) firma, da alcune stagioni, le divise dell’Udinese.

2019-01-14T15:41:38+00:00 gennaio 14th, 2019|Assi Manager, Rassegna Stampa|