Il futuro del Calcio Femminile

Scenari, 16 Luglio 2019 da Sporteconomy.it

 

I Mondiali si sono conclusi ormai da giorni, ma il calcio femminile vuole continuare a fare parlare di sé. A margine della kermesse iridata francese, la FIFA ha organizzato a Parigi una Convention in cui si è fatto il punto sulla strategia che l’organizzazione calcistica intende adottare nei prossimi mesi. La parola d’ordine, ovviamente, è “crescita”.

SVILUPPO E CRESCITA

I progetti della FIFA sono estremamente ambiziosi e a breve-medio termine: il primo obiettivo è toccare, entro il 2026, il numero di 60 milioni di calciatrici, raddoppiando, di fatto, l’attuale base. Un risultato che potrebbe non essere così difficile da raggiungere: è notizia di pochi giorni fa che, grazie all’“effetto Mondiale”, si è registrato un boom clamoroso di iscrizioni nelle scuole calcio femminili italiane, un plus, al momento, attestato sul 40%, e che è destinato a crescere nelle prossime settimane.

Il secondo traguardo è raddoppiare il numero di Federazioni che organizzino, sempre entro il 2026, campionati giovanili esclusivamente femminili, assicurandosi che il 100% dei Paesi membri della FIFA adottino una strategia specifica per fare crescere il movimento.

LA VETRINA

Numeri alla mano, la vetrina sembra essere già piuttosto interessante. I Mondiali appena conclusi hanno infatti fatto registrare ascolti da record: in Italia, grazie anche alle dirette TV su RAI 1, si sono toccate punte del 35% di share, mentre in Francia, per il match tra la squadra di casa e la Norvegia, si sono raggiunti 11 milioni di telespettatori, pari al match inaugurale dei Mondiali maschili del 2018. Un trend confermato un po’ ovunque: dalla Spagna al Regno Unito, fino agli Stati Uniti e alla Thailandia: nessun Paese è rimasto insensibile di fronte al fascino della competizione, con un audience globale di quasi 1 miliardo di persone. Lontano, certamente, dai 3,5 miliardi del Mondiale maschile, ma comunque un risultato a dir poco ragguardevole e, soprattutto, inaspettato alla vigilia.

La FIFA vuole quindi cavalcare questa ondata di entusiasmo, promuovendo lo sviluppo di nuove competizioni internazionali, sia per Nazionali che per club, sulla falsariga di quanto avviene per il calcio maschile (ad esempio con la Confederations Cup e il Mondiale per Club).

COMUNICAZIONE E SPONSOR

Secondo un recente studio della società di consulenza Brand Finance, il mercato delle sponsorizzazioni del calcio femminile ha un potenziale di 1,1 miliardi di euro su scala mondiale. Per raggiungere tali numeri, la FIFA ha intenzione di lanciare una campagna marketing che ne sottolinei, grazie all’appoggio di alcuni testimonial del mondo dello sport, l’appeal, sia in termini puramente commerciali, che di inclusione sociale. In questo, reciteranno un ruolo di primo piano i “nuovi” media, come i Social e la comunicazione digitale, considerati i mezzi più immediati ed efficaci per raggiungere il target di riferimento, individuato nelle nuove generazioni.

GOVERNANCE

Anche la FIFA è pronta a sposare le quote rosa: entro il 2026 tutte le federazioni dovranno avere almeno una donna all’interno del proprio consiglio esecutivo, mentre entro il 2022 almeno un terzo dei membri del comitato FIFA sarà di sesso femminile.

Secondo la FIFA, questa manovra servirà anche ad accelerare il processo per il professionismo, al momento presente in pochissimi Paesi, e tema di grande e attualissimo dibattito anche in Italia.

EDUCAZIONE ED EMANCIPAZIONE

Il calcio non è solo sport: è anche un veicolo formidabile per cambiare la vita delle persone. Stringendo accordi con le principali ONG, la FIFA vuole promuovere campagne educative che ispirino le donne a emanciparsi e a comprendere l’importanza di uno stile di vita sano, legato all’attività fisica.

2019-07-24T11:28:51+00:00 luglio 24th, 2019|Assi Manager, Rassegna Stampa|