Red Devils: brand di calcio più ricco a livello mondiale

Ricerche, 10 Dicembre 2018 da Sporteconomy.it

La stabilità economica, ai tempi del Fair play finanziario (pacchetto di regole gestionali introdotte dall’Uefa), inizia ad avere un peso centrale rispetto al tradizionale risultato sportivo. E’ la fotografia sintetica di quanto emerge da “Football50“, annuale indagine di Brand Finance, società indipendente di consulenza con sede a Londra, sui più importanti club del continente europeo.
Al primo posto del report vi è il brand del Manchester United, che continua a crescere confermandosi come la realtà più ricca e di maggiore richiamo nel mondo: 1,63 miliardi di euro (+9% rispetto alla precedente analisi). Questo nonostante che, dal 2013/14 ad oggi, non sia più riuscita a conquistare un titolo nazionale e all’estero, ad eccezione dell’Europa league (vincitrice del trofeo nel 2017), non abbia particolarmente brillato. Nell’ultima partecipazione in Champions, infatti, è uscita negli ottavi di finale (per mano del Siviglia).
Completano il podio le due big di Spagna: il brand del Real Madrid, stabile secondo, vale 1,35 milardi di euro (+11% rispetto al 2017), mentre il Barcellona, terzo assoluto come un anno fa, ha raggiunto una valutazione pari a 1,30 miliardi (+7%). In quarta posizione il Bayern Monaco, con 1,21 miliardi di euro. Nella top fiveil Manchester Citycon un contravalore superiore a 1,14 miliardi.
In questa speciale classifica 5 club su 10 militano nella Englsh Premier league(EPL). Ciò conferma la penetrazione televisiva, oltre che marketing, sui mercati internazionali, della massima serie britannica. Il Liverpool(sesto) e il Chelsea(settimo) superano il tetto del miliardo di euro (1,03). L’Arsenal (ottavo) è un gradino sotto (935 milioni di euro); il Paris Saint Germain (primo club francese) vale, attualmente, 787,9 milioni di euro. Il Tottenham Hotspur(decimo), infine, è alla base di questa top ten, con un valorizzazione pari a 659,33 milioni. Se si considera l’intera classifica (50 posizioni) troviamo altre 13 società di calcio presenti nel Regno Unito (11 inglesi ed una testa per Galles e Scozia).
Per trovare la prima squadra italiana bisogna scorrere fino all’11ima posizione, con la Juventus, che, a fronte di una crescita del 23%, si attesta in area 522,11 milioni di euro. Questo valore, considerato il potenziale giro d’affari generato dall’ingaggio di Cristiano Ronaldo, è destinato, secondo gli analisti, ad aumentare in misura esponenziale nelle prossime stagioni.
La leadership per la crescita in percentuale più alta spetta, però, all’Inter, che, grazie agli investimenti in Cina della nuova proprietà (dal prossimo 26 settembre si entra definitivamente nell’era Suning), ha visto il brand aumentare del 119%, raggiungendo i 409,92 milioni di euro. I nerazzurri, che partivano dalla 28° posizione, sono ora al 13° posto. Positivo anche il posizionamento della Roma (24ima). Il marchio giallorosso è cresciuto del 46% e vale attualmente 227,83 milioni di euro. L’Atalanta è una new entry(43ima posizione di Football50): il marchio bergamasco è stimato in 117,36 milioni di euro.
Relativamente stabili i brand di Milan (271,84 milioni) e Napoli (157,92 milioni): i rossoneri hanno perso una posizione, rispettivamnte 19imi, nonostante una crescita del 10%, mentre gli azzurri scalano la classifica fino al 31°, ma non possono festeggiare per via di una crescita molto contenuta (appena il 3%). In classifica anche la Lazio (38ima), di poco superiore ai 133,76 milioni di euro.
A livello sponsorizzativo, il marchio più presente è “Fly Emirates”: la compagnia di bandiera dell’emiro di Dubai, per apparire sulle divise di Real Madrid, Arsenal, Paris Saint-Germain e Milan, investe, ogni anno, oltre 147 milioni di euro. Vettori aerei, autovetture e servizi finanziari sono i tre settori più attivi nei sodalizi commerciali dei top club europei. Nelle sponsorizzazioni tecniche, la sfida eterna tra Nike e Adidas è vinta dal colosso americano, che “firma” le maglie di 16 dei 50 top club europei. La multinazionale tedesca si deve accontentare di otto partenariati, ma il duopolio in oggetto è parzialmente intaccato da due marchi storici come Puma (6) e Umbro (5), e da due realtà, in costante ascesa, come l’americana New Balance (4) e la spagnola Joma (3).

2018-12-12T11:04:59+00:00 dicembre 11th, 2018|Assi Manager, Rassegna Stampa|