Regional partner: la nuova frontiera del marketing calcistico

Sponsorship, 28 Gennaio 2019 da Sporteconomy.it

di Marcel Vulpis*

I top club europei sono alla ricerca di nuove aziende sponsor per sostenere le spese di un prodotto calcio in costante crescita, nonostante le stringenti regole imposte dall’Uefa con il fair play finanziario. Clausole rescissorie, cartellini e ingaggi purtroppo hanno raggiunto cifre folli e anche per le “corazzate” del Vecchio continente diventa strategico internazionalizzarsi per intercettare nuovi partner con cui sviluppare strategie di marketing e, soprattutto, affari. I rispettivi mercati nazionali, infatti, non sempre riescono a rispondere a queste esigenze di sviluppo. Esportare il proprio brand all’estero non è più una opzione, piuttosto è una esigenza strategica irrinunciabile.
E’ per questa ragione che sta aumentando il numero dei contratti conosciuti, dagli addetti ai lavori, con la denominazione di “regional sponsorship” (o partnership). Accordi commerciali operativi su specifici mercati, dove lo sponsor e il club possono gestire iniziative non in conflitto con quanto avviene in ambito “domestico”.
Campioni d’Italia interessati al mercato cinese
La Juventus, per esempio, ha un accordo pluriennale con Ubi banca per l’Italia, mentre in Asia si muove con China merchants bank e lo stesso avviene nel settore del betting (Betfair sul mercato tricolore, F66.com sul Far East). Sempre i bianconeri stanno muovendosi con intelligenza in Cina. Oltre al colosso bancario, infatti, hanno stretto partnership con Costa Crociere China e con la media company online Wanbo sports. A questi partner si aggiunge Star lager (birra leader di mercato in Nigeria). In totale sei contratti per esportare l’immagine della Juventus in territori dove c’è una grande passione per il football.
CR7 leva commerciale in Asia e Medio Oriente
L’obiettivo del club piemontese è utilizzare, nei prossimi mesi, Cristiano Ronaldo come driver commerciale in Asia (mercato fortemente interessato all’immagine del calciatore portoghese) e in Medio Oriente (il gol vittoria in Supercoppa a Jeddah è uno spot internazionale per l’immagine della Juve).
I campioni d’Italia non sono però il club di calcio con il maggior numero di “regional sponsor”. Barcellona ed Arsenal ne contano rispettivamente 23 e 17, mentre il Manchester City, asset di una holding internazionale (il City Football group), vanta 13 sodalizi. Più indietro il Manchester United (10), il Real Madrid (9), il Liverpool (6), insieme alla Juve (6), e il Bayern Monaco (5).
In totale, solo considerando questi 8 top club europei, si arriva ad un totale di 88 contratti, con i settori finanza, bevande (soprattutto birra e vino), energia e betting a fare la parte del leone.
Nove colossi bancari per il Barcellona
Nelle regional sponsorship il modello di riferimento è il Barça, che presenta un numero record di partenariati all’estero. Ben nove dei 23 accordi riguardano, tra l’altro, realtà del settore finanziario. I catalani sono legati a Caixa, partner storico del club, per un serie di Paesi europei, così come in Cina si muovono assieme a Shanghai Pudong Development bank, o in Vietnam, Laos e Cambogia si affiancano al marchio Saigon Hanoi Commercial J.S. bank. Negli Emirati Arabi Uniti a Rakbank, in Malesia a Maybank, in Egitto a Emirates NBD (colosso bancario emiratino), in Canada a Scotiabank, in Indonesia a Bank Mega e infine in Arabia Saudita a Samba Financial group. Nessun’altra realtà calcistica europea può presentare, in questo segmento specifico (il ManCity, per esempio, si ferma a tre partnership), un numero maggiore di contratti.

* direttore agenzia Sporteconomy.it

2019-02-07T12:02:17+00:00 febbraio 7th, 2019|Assi Manager, Rassegna Stampa|